Progetto Tabita (2019): Sportello interculturale

da | Ott 30, 2018 | 0 commenti

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Descrizione del progetto Tabita

Il PROGETTO TABITA è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento Pari Opportunità e vede il coinvolgimento in ATS di un’altra associazione di volontariato, BENESSERE E SALUTE ONLUS.

Una delle azioni principali del progetto è la realizzazione di una rete locale con la funzione di aumentare la conoscenza delle forme di violenza specifiche di diverse culture e sulle MGF (mutilazioni genitali femminili) e specializzare le competenze relative, al fine di saper interagire con le donne che hanno subito tali pratiche, essere in grado di rilevare tempestivamente situazioni a rischio o casi di MGF, sensibilizzare sul tema in maniera capillare, avviare la costruzione di un lavoro integrato da parte dei soggetti più diversificati (associazioni, istituzioni, strutture sanitarie, istituti scolastici, consultori).

Il Centro ha realizzato uno sportello interculturale per sostenere le donne migranti nel loro percorso di integrazione sociale e nel promuovere la consapevolezza dei propri diritti. Lo sportello offre i seguenti servizi:

  • prima accoglienza
  • orientamento ai servizi territoriali
  • laboratori interculturali
  • formazione (corsi di alfabetizzazione, professionali, ecc.)
  • biblioteca specializzata su storia delle donne e femminismi
  • centro di documentazione
  • organizzazione di seminari, dibattiti, convegni, eventi di sensibilizzazione sul tema dei diritti delle donne e delle migrazioni al femminile
  • organizzazione di momenti ludici e di incontro con la cittadinanza.

Nelle attività di educazione e sensibilizzazione saranno coinvolte oltre che le donne migranti anche le loro comunità di appartenenza, affinché rifiutino le pratiche lesive della propria cultura e accettino nuovi riferimenti culturali.

Principali risultati attesi

  • Maggiore sicurezza e protezione delle donne e delle giovani migranti
  • Maggiore consapevolezza delle ragazze e donne migranti sulle conseguenze delle mutilazioni genitali femminili
  • La messa in pratica di una politica di genere per il contrasto alla disuguaglianza, alle prevaricazioni, alle discriminazioni e alle violenze cui le sono ancora sottoposte
  • Aumentato livello di informazione delle donne e giovani migranti sui servizi offerti dalla strutture ubicate sul territorio
  • Maggiore collaborazione delle Istituzioni e dei soggetti privati locali
  • Sviluppo di maggiori livelli di sensibilità sociale, culturale e capacità di contrasto del fenomeno.

Maggiori informazioni presenti sul sito del progetto

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L’Autore

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Siamo un gruppo di professioniste impegnate da anni in iniziative ed attività in favore di donne vittime di violenza di genere ed i figli a carico, che hanno deciso di costituirsi in un’associazione di volontariato denominata CENTRO D’ASCOLTO ARIEL.

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