Il governo tenta di rafforzare il “Codice rosso”, la legge 19 luglio 2019, n. 69 che tutela le donne e i soggetti deboli che subiscono violenze, atti persecutori e maltrattamenti. La legge aveva già introdotto l’obbligo per il pubblico ministero di assumere informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato.
Ora l’Aula della Camera ha approvato una stretta a questo aspetto, che va nel senso dell’assoluta necessità di velocizzare le indagini in tutti i casi in cui la donna sia minacciata da un ex marito possessivo, un compagno violento, uno stalker. Se il pm incaricato non rispetta il termine dei tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato per ascoltare la donna vittima di violenza, il procuratore generale presso la Corte d’appello può disporre l’avocazione delle indagini preliminari. Ossia può assegnare il fascicolo a un altro magistrato in grado di intervenire in tempi immediati.





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