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 Il progetto mira a contrastare il fenomeno della violenza di genere attraverso azioni concrete di sensibilizzazione sul territorio ed assistenza alle vittime, nonché decostruendo gli stereotipi sessisti che sottostanno a relazioni non paritarie che possono sfociare in situazioni di violenza

Con il presente progetto si intende dare continuità ed implementare l’insieme delle attività già avviate dal Centro.
La violenza sulle donne è prevalentemente un fenomeno sommerso, per contribuire alla risoluzione di questo deficit di comunicazione il Centro intende avviare le seguenti azioni:
Potenziare il flusso di informazioni sul tema della violenza sulle donne al fine di sensibilizzare la cittadinanza,
• Promuovere un’indagine territoriale sul problema, verificando numero di denunce e numero di violenze effettivamente perpetuate ed il grado di conoscenza sul territorio dei Centri Antiviolenza e delle altre strutture a sostegno delle vittime di violenza di genere.
Le azioni citate prevedono lo svolgimento delle seguenti attività:
• Organizzazione di n. 2 seminari o convegni locali sul tema della violenza di genere rivolti ad un pubblico adulto ed a studenti;
• Raccolta dati tramite questionario sui casi di violenza coinvolgendo forze dell’ordine, strutture sanitarie e realtà sociali;
• Aggiornamento sito internet con le informazioni ed i risultati ottenuti e distribuzione materiale pubblicitario sul progetto.

Il mondo del lavoro è il contesto in cui le donne possono trovare un primo luogo di riscatto. Riuscire in tempi brevi a costruirsi le pre-condizioni per avvicinarsi o ri-avvicinarsi al lavoro è fondamentale e prevede azioni specifiche: la conoscenza delle regole e dei vincoli del mercato del lavoro in Italia; la conciliazione dei tempi del lavoro con quelli della famiglia; l’individuazione di risorse per la gestione dei figli.
Il Centro ha già avviato uno sportello per fornire alle donne vittime di violenza servizi di orientamento ed inserimento lavorativo. Attraverso questo progetto si vuole implementare questa attività prevedendo:
• Gruppi di orientamento.
L'attività dei gruppi di orientamento si struttura in cicli di incontri con gruppi di donne, max n. 5 a gruppo. Ogni incontro è condotto da operatrici qualificate. Formando un cerchio, si parte dalle esperienze, dalle aspettative, dalle competenze, dalle necessità, dai desideri e dai bisogni di ognuna. Le operatrici di volta in volta, raccolgono questi bisogni e esplicitano le domande e le perplessità più difficili da esprimere, supportando la donna nella messa a fuoco di vincoli e potenzialità sui quali lavorare. Durante il ciclo di incontri si esplorano alcuni momenti “topici” della ricerca del lavoro: la preparazione ad un colloquio, la costruzione di un curriculum, la presentazione personale, il colloquio in agenzia, la compilazione di moduli, la capacità di reggere una “trattativa”, ecc.
Percorsi intensivi individuali orientati alla ricerca del lavoro
Questi percorsi sono realizzati con l’obiettivo di accelerare il percorso di acquisizione di strumenti di orientamento da parte delle donne, al fine di muoversi in maniera più agevole nel mercato del lavoro e di potenziare le sue risorse per favorirne l’empowerment. Ogni percorso, condotto da un’operatrice esperta di orientamento al lavoro ha una durata massima di 2 mesi con incontri a cadenza settimanale. A queste attività si aggiungono: - supporto nella costruzione del curriculum - accompagnamenti per la consegna del curriculum – mappatura delle “agenzie” di lavoro sul territorio - colloqui di lavoro simulati.

OBIETTIVI
• Favorire sul territorio la conoscenza del fenomeno della violenza sulle donne e delle strutture nate per contrastare il fenomeno stesso;
• Favorire l’empowerment delle donne vittime di violenza;
• Incoraggiare le donne vittime di violenza a chiedere aiuto e denunciare il maltrattante;
• Realizzare di una rete informativa e assistenziale.

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