In Calabria il 26,4% delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: in particolare, il 16,5% ha subito violenza fisica, il 16,1% violenza sessuale, e il 4,1% uno stupro o un tentato stupro. Una incidenza costante nel corso degli anni. E’ superiore alla media nazionale l’incidenza delle donne che ha riportato ferite e danni permanenti a seguito dell’episodio di violenza.

Il Centro ritiene pertanto necessario diffondere il suo operato in altri contesti territoriali, per raggiungere ed aiutare più vittime possibili e ridurre il rischio di violenza fisica sulle donne.

Le attività che il Centro realizzerà con il contributo della Regione Calabria sono:

  • L’attivazione di un punto di ascolto nel Comune di Bagnara Calabra (RC) in collaborazione con l’associazione di volontariato BENESA Sezione n. 2 di Bagnara Calabria
  • La partecipazione delle donne vittime di violenza a corsi di autodifesa personale in collaborazione con la Società Body Art di Reggio Calabria.

Tali attività, oltre a generare maggiore conoscenza dei servizi offerti dal Centro antiviolenza, favoriranno il potenziamento della rete di servizi in favore delle donne vittime.

 

FOCAL POINT ARIEL - BAGNARA CALABRA

Il Centro antiviolenza ha operato sul Comune di Bagnara Calabra negli anni dal 2011 al 2013. Da quando il Centro è gestito dall’Associazione omonima, non ha più fornito servizi in questo Comune, sebbene nel corso della collaborazione con l’Amministrazione comunale ha ottenuto buoni risultati aiutando donne residenti vittime di violenza.

Dall’esperienza pregressa, ha quindi deciso di attivare un punto di ascolto presso la sede dell’Associazione di volontariato BENESA Sezione n. 2 che già da tempo sostiene le famiglie bisognose del Comune di Bagnara.

E’ prevista inizialmente la promozione di questo servizio sul territorio comunale. Successivamente saranno raccolte le richieste di aiuto da un’operatrice del Centro adeguatamente formata. Tali richieste saranno poi valutate dalla sede del Centro che organizzerà i servizi e le attività in favore delle donne vittime di violenza. Il punto di ascolto permetterà di fare una lettura dei bisogni maggiormente emersi dal territorio e si predisporranno attività mirate con l’ausilio delle professioniste del Centro e la collaborazione dei servizi presenti sul territorio. Il punto di ascolto sarà operativo due volte a settimana, di pomeriggio, per 3 ore.

Presso il focal point le utenti possono ricevere ascolto e presentare le loro esigenze. L’operatrice avrà a disposizione la modulistica necessaria per riportare i dati e le richieste di aiuto e trasmettere tali informazioni al Centro, che valuterà i servizi da attivare.

OBIETTIVI
  • Fornire un punto di riferimento alle donne vittime di violenza residenti nel Comune di Bagnara Calabria (RC) 
  • Aumentare la conoscenza del fenomeno della violenza di genere e rilevare i bisogni del territorio,
  • Sensibilizzare la cittadinanza del territorio presso il quale sarà attivato il Focal Point Ariel,
  • Offrire un servizio antiviolenza più capillare sul territorio calabrese.

 

AUTODIFESA PERSONALE

Come purtroppo già sappiamo, spesso la violenza si nasconde dentro le mura domestiche più vicine a noi. Allora può essere utile prepararsi alle evenienze peggiori conoscendo ogni proprio punto di forza e di debolezza e quelli del nemico. L’autodifesa femminile moderna poggia le sue basi su questi principi. Correttamente insegnata ed appresa, può riuscire ad offrire un bagaglio di preparazione tecnica, teorica e pratica, idoneo a preparare qualsiasi donna ad affrontare situazioni critiche con la consapevolezza di poter riuscire a sfruttare efficacemente ogni possibile via di uscita. E, in casi estremi, di poter opporre ad un assalitore una difesa efficace in grado, quantomeno, di minimizzare danni altrimenti gravissimi. Se non, addirittura, di neutralizzare l’aggressore. Ovviamente, l’optimum sarebbe riuscire ad evitare o disinnescare il pericolo sul nascere, ancor prima che diventi un’evenienza concreta e “fisica”. Infatti, i corsi di autodifesa femminile che il Centro proporrà alle utenti gratuitamente (la quota di iscrizione sarà sostenuta dal Centro stesso) si basano anzitutto una serie di insegnamenti teorici essenziali per evitare di trovarsi in situazioni senza via d’uscita. Dal non avventurarsi da sole in zone sconosciute o poco frequentate, a come camminare per avere sempre a portata “di voce” un punto sicuro, al tenere sempre pronto il cellulare, se la zona o la situazione sono insicure, con un numero di emergenza pronto ad essere chiamato e il vivavoce inserito. Poi, ovviamente, l’analisi critica del rischio, inquadrare il tipo di minaccia che si sta affrontando per sapere senza esitazione di che livello dovrà essere la reazione. Imparare alcune regole base solo apparentemente banali, ma fondamentali.

Le regole d’oro sono: prevenire, evitare e, se la situazione precipita, liberarsi, limitare i danni maggiori, imboccare la via di fuga migliore. 

L’obiettivo del corso di autodifesa femminile, sul breve e medio periodo, è quello di fornire, anzitutto, nuove direttive per la gestione emotiva delle situazioni di rischio. Offrire gli strumenti psicologici e pratici per fare in modo che non si attivi mai, nella donna aggredita, una modalità “rinunciataria”, da “vittima passiva”. Insomma pensare che “difendersi è possibile”.

I corsi si terranno presso la palestra gestita dalla società Body Art e con un istruttore qualificato della stessa. Ad assistere e sostenere le partecipanti durante le lezioni ci sarà un’operatrice del Centro come loro punto di riferimento per ogni problematica o necessità.

Il corso sarà gratuito, aperto alle donne che hanno subito o subiscono violenza prese in carico sia dal Centro d’Ascolto Ariel sia da altre realtà del territorio reggino, e da quelle donne che temono per la propria persona a motivo di minacce o per una convivenza “difficile”. In questo modo si spera di evitare situazioni di pericolo per la donna che vorrà partecipare. Un corso di autodifesa femminile può essere infatti uno strumento per acquistare sicurezza in se stesse ed un’arma più efficace per impedire una violenza fisica o psicologica. Il Centro sosterrà le spese di iscrizione comprensive della copertura assicurativa. Si prevede una parte teorica condotta dalla psicologa e dell’avvocato del Centro ed una parte pratica curata da un professionista della società sportiva.

Il corso avrà una durata max di 4 mesi e si spera di realizzarne almeno 2.

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